Chi è l’Anna la Rouge?

Ho sempre pensato: “se qualcuno mi regala un libro è perché gli sto sulle balle”.

Anna la Rouge è una suonata, non sapeva di questa cosa e mi ha ha regalato un libro. La cosa più assurda? L’ho letto!

Anna è una deejay, con un background culturale molto lontano dal mio, ma quando mette i Prozac + io esplodo.

Non ho mai letto un libro nella mia vita: iniziati tanti, finiti nessuno.

La Rouge mi ha sempre messo in difficoltà soprattutto con il suo cognome. Mai chiaro, sempre diverso sui social, non sapevo mai come chiamarla.

Bene, la Rouge è la prima persona che mi ha fatto leggere un libro. Un libro che ha aiutato lei. Un libro che contiene delle pratiche e tra queste qualcuna mi ha fatto riflettere.

⁃ Il segreto non è avere problemi, ma imparare a vivere bene in mezzo a essi.

⁃ L’avidità, problema che ho avuto, è stato duro da superare e ora non ci devo ricascare. In alcune condizioni psicofisiche si è letteralmente dominati dai desideri. Soprattutto quando la vita diventa un continuo affannarsi per distrarsi dal buio. E per riuscirci si può essere disposti a passare sopra a tutto e tutti. Ma la soddisfazione è breve: un nuovo desiderio subito si affaccia. E la rincorsa continua, in un vortice di voracità. L’avidità può essere una forza distruttiva, ma anche una sana ambizione per realizzare desideri, una spinta al miglioramento. Solo ora mi rendo conto che gli obbiettivi raggiunti nel mio recente passato sono anche frutto di quel periodo di concupiscenza. Ora invece di inciampare, devo progettare per soddisfare i miei prossimi obbiettivi lavorativi e artistici. Solo la certezza di essere una persona felice, fatta di energia positiva, gioia, speranza può accelerare un processo di guarigione.

Buona vita Anna.

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